6/04/2017

lap dance è arte




Il ballo è una forma d' arte, un corpo nudo può essere artistico, unite assieme le due cose aggiungendoci un compenso e avrete la lap dance.

Non devo essere l' unico a pensarla così, dato che la corte di Cassazione di Milano a ribaltato la sentenza in appello, chiedendo che venisse appunto svolto di nuovo.


Ricordando che la cassazione non entra nel merito della colpevolezza dei soggetti, ma può fare in modo che il processo o i processi si svolgano di nuovo nella loro interezza, ha così sentenziato:

"La lap-dance è il lecito esercizio di una manifestazione a contenuto artistico, nel caso in cui le ballerine non siano in condizione di sottomissione materiale o psicologica alla volontà del cliente, quand' anche questi siano sia portatore di richieste di fruizione di specifiche prestazioni di natura sessuale; quali toccamenti o più spinti spogliarelli."

La suddetta sottomissione al cliente si verifica data la possibilità d' interagire del cliente sull' attività compiuta della ballerina (in soldoni se è lei a decidere cosa e quando entro certi limiti senza forzature). Un caso simile ha portato all' assoluzione nel 2015 da parte dei giudici Barrazeta, D'Elia, Gallina, tanto per far comprendere che la decisione della Cassazione si poggia su altra sentenza.

Nel caso in questione le ragazze che lavoravano per i gestori di due locali nel milanese, si intrattenevano al bancone o sui divanetti, ballavano, intrattenevano i clienti a fronte di una consumazione che suddividevano come guadagno per i gestori.

Meccanismo che:«spingeva le ragazze a un certo “protagonismo” finalizzato, attraverso fisica intimità che a volte poteva trascendere in espliciti quanto fugaci toccamenti, ad accaparrarsi e fidelizzare i clienti più remunerativi, ponendosi così anche in posizione di forza nelle trattative con i gestori sui turni di lavoro», «spingeva le ragazze a un certo “protagonismo” finalizzato, attraverso fisica intimità che a volte poteva trascendere in espliciti quanto fugaci toccamenti, ad accaparrarsi e fidelizzare i clienti più remunerativi, ponendosi così anche in posizione di forza nelle trattative con i gestori sui turni di lavoro».

Insomma un maggior potere contrattuale in base alla lavorazione a cottimo del cliente, di cui conta la qualità e la quantità. Elemento che ha favorito evidentemente i gestori del locale.


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Fonte: lap- dance non è reato

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