6/09/2017

film Dallas buyers club



Da diverso tempo ormai chi capita da queste parti in estate si imbatte in recensioni di libri, questa volta invece voglio offrire qualcosa di diverso, voglio parlare di film, che mi sono piaciuti, che mi hanno colpito, comunque in linea con lo spirito del blog.
Torneremo poi a Settembre inoltrato alla normale prosecuzione.
Sicuramente non diventerà un blog sul cinema.  

Dallas Buyers Club vita è la storia di uno stronzo, uno stronzo furbo, uno stronzo a cui la vita nella disgrazia offre una scappatoia che gli permette, e bene, di allungare la propria vita, combattendo una malattia, l' AIDS, con mezzi al limite della legalità.

Ok da qui è tutto spoiler.


Ambientato nel profondo Texas, quello dei cowboy da rodeo, dove si montano i tori, i cavalli e le donne, dove Roon Woodroof vive una vita se non agiata soddisfacente.
Roon(Matthew McConaughey) è razzista, omofobo, sicuramente non aperto alle pari opportunità, dato che per lui una donna in camice è necessariamente un' infermiera e non un medico. Contrae HUV per colpa della sua avventate avventure sessuali senza protezione, nate dalla convinzione che sia una malattia da omosessuali, per cui da vero uomo è impossibile che la contragga.
Siamo nella metà degli anni 80, le dicerie e le false informazioni regnano sovrane.

Finisce in ospedale, gli diagnosticano la sieropositività, e da lì parte la sua ricerca di cure alternative, con poco tempo a disposizione, dato che gli viene diagnosticato un mese di vita.

Conosce sempre in ospedale Rayon(Jared Lero) da cui data l' iniziale diffidenza nasce una collaborazione che li porterà a curare centinaia di persone. Rayon è omosessuale, un travestito, un trans, sempre sul trampolino di lancio, che sogna di modificare il proprio corpo ma alla fine preferisce spendere i propri guadagni fiorenti in droghe.

I due fondano un Buyers Club, approfittando delle maglie sicuramente non strette della legge fondano un club, attraverso cui "gratuitamente" si elargiscono cure con medicinali non ancora approvati in America ma provenienti da altri Stati. Ovviamente la somministrazione degli stessi è data pagando una quota associativa mensile, molto salata, e non intascando direttamente i soldi per la sommistrazione di medicinali.

Roon cambia, rifiutato dai vecchi amici si adatta e comprende maggiormente la vita degli omosessuali, significativi due momenti del film accumunabili: nella stessa posizione, nella stessa stanza, i due si stringono prima  la mano come primo segno di accordo, poi in un secondo momento quando tutto fuori da quella abitazione è cambiato si abbracciano con affetto.

Quello che colpisce di questo film è l' interpretazione dei due attori principali. Grazie ai loro corpi particolarmente emaciati, ad una mimica ed una interpretazione impeccabile si riesce bene ad entrare in sintonia con i personaggi.

Un plauso particolare per chi ha curato le scene, gli esterni, i costumi.La difficoltà con i film che parlano di epoche passate ma sicuramente nella memoria di molti è che rendere il constesto in cui si recita il più aderente possibile alla realtà di allora, richiede uno sforzo non indifferente. Ripagato con un prodotto veramente credibile e ben strutturato.

Due premi Oscar per gli interpreti maschili veramente meritati.

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Entra nella mia personale classifica dei migliori film sul transessualismo e travestitismo.

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